
Chi segue la vicenda che va avanti ormai da molto tempo ricorderà che Generazione Attiva, lo scorso Giugno, fu l’unica associazione in difesa dei consumatori a far proprio l’appello lanciato di scandalo italiano che chiedeva l’accesso agli atti pubblici relativi al portale ITALIA.IT costato 45 milioni di euro o più. (Qui la richiesta)
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