8 Marzo 2007
Andrea Lulli (DS)
Per una volta che le dichiarazioni del Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò coincidono con le richieste dei consumatori chi ha il potere di metterle in pratica si rifiuta adducendo scuse inverosimili.
"Non ci obblighino a lanciare un'altra petizione anche contro lo scatto alla risposta" così Andrea D'Ambra, Presidente di Generazione Attiva nonché promotore della celebre petizione di successo contro i costi di ricarica, in risposta alle affermazioni dell'On Andrea Lulli (DS) relatore del decreto Bersani a cui il Presidente dell'Authority per le Garanzie nelle comunicazioni aveva chiesto un emendamento, affinché si potesse eliminare anche lo scatto alla risposta attraverso il decreto in conversione al Parlamento.
Lo scatto alla risposta rappresenta un'ulteriore anomalia da abolire, così come la c.d. "tassa di concessione governativa" che ancora permane sugli abbonamente e che non trova anch'essa alcuna giustificazione.
Generazione Attiva chiede all' On. Lulli di non cedere alle pressioni degli operatori e tornare su suoi passi, recependo le richieste dell'Agcom, inserendo l'abolizione dello scatto alla risposta nel decreto.
Generazione Attiva
Associazione Nazionale in difesa dei Consumatori
393-2893561
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