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News Consumatori: COLDIRETTI: LIVIA TURCO FIRMA PER OBBLIGO MADE IN ITALY IN ETICHETTA
(ASCA) - Roma, 16 giu - Il ministro per la Salute Livia Turco in occasione di ''Guadagnare salute'', la tre giorni per la salute promossa dal Ministero, ha firmato l'appello lanciato da Slow Food e Coldiretti a sostegno dell'applicazione dell'obbligo di indicare nelle etichette l'origine degli alimenti, come previsto dalla legge 204 del 3 agosto 2004. Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti che ha raccolto un milione di firme per l'approvazione della storica legge per impedire di ''spacciare'' come Made in Italy i prosciutti ottenuti da maiali allevati in Olanda e Danimarca o i miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine. Il positivo consenso del Ministro della Salute, insieme a quello del Sindaco Sergio Chiamparino, rafforza - sottolinea la Coldiretti - l'impegno a non cancellare le norme previste dalla legge nazionale ed a promuovere una legislazione comunitaria che garantisca la trasparenza negli scambi e possa assicurare scelte di acquisto consapevoli ai consumatori, di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono. Una necessita' dopo che l'approccio negoziale debole e incoerente del Ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro ,nella riforma di mercato europea dell'ortofrutta, ha determinato un risultato fortemente negativo per il nostro Paese che non ha consentito - prosegue la Coldiretti - di arrivare all'obbligo di indicare in etichetta l'origine di frutta e verdura freschi utilizzati nei prodotti trasformati come peraltro aveva richiesto il Parlamento Europeo. L'attuale legislazione consente incredibilmente - conclude la Coldiretti - di fregiarsi dell'etichetta Made in Italy al succo di arancia brasiliano imbottigliato in Italia ma anche alla macedonia in scatola composta da ananas e acini di uva extracomunitaria, prugne bulgare e pere, secondo le conclusioni a cui e' giunto recentemente il tribunale del riesame di Ravenna.

 
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